L’importanza del workflow nell’organizzazione della cucina e della sala 

Una semplice operazione come lavarsi le mani, cercare il prezzemolo o i lime in cella, la frusta della planetaria, il giusto bicchiere per la giusta bevanda o il refill del dispenser del sapone per le mani, possono richiedere pochi secondi o al contrario diversi minuti. Minuti che ovviamente non vengono impiegati per svolgere le mansioni che concorrono alla redditività dell’azienda. Moltiplicando questi minuti per i diversi operatori, per le diverse volte in cui il problema si presenta, alla fine del mese si possono accumulare diverse giornate di lavoro, che per l’economia aziendale possono fare una grande differenza.

Queste situazioni costringono gli operatori a doversi arrangiare o a trovare soluzioni alternative, ad improvvisare, il più delle volte non efficacemente. Questo aumenta inevitabilmente la relativa frustrazione e la fatica percepita nel dover portare a termine un semplice compito e il conseguente livello di stress, che in un ambiente di lavoro come quello di un ristorante è uno degli aspetti più delicati da gestire 

L’errata organizzazione dei flussi di lavoro in ogni loro aspetto si ripercuote quindi sulla qualità del lavoro, dell’operatore, ma non solo, anche in chiave di percezione del cliente che subirà questa disorganizzazione in ultima battuta, generando un ulteriore danno all’azienda.

Le conseguenze di una buona organizzazione dei flussi di lavoro impattano su:

Riduzione dello stress e della possibilità di infortuni

Ottimizzazione delle lavorazioni , riducendo i tempi di lavorazione e i tempi morti

Miglioramento dell’esperienza di lavoro e riduzione della fatica percepita 

Maggiore redditività del personale

Miglioramento della qualità dell’esperienza del cliente

Come si può raggiungere l’obbiettivo?

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